“Anche io ho comprato. Il 2%”. Con un post su X, su cui è sbarcato a settembre, Leonardo Maria Del Vecchio annuncia una nuova mossa nel suo tentativo di scalata del Fatto Quotidiano nonostante il no dei soci fondatori: la sua Lmdv media – che controlla anche il gruppo QN e il 30% del Giornale – ha infatti appena comprato il 2% di Seif, la società editoriale del quotidiano diretto da Marco Travaglio. Una sorta di risposta all’appello di Travaglio, che aveva invitato i lettori ad andare in edicola a comprare il giornale per difendere la sua indipendenza.
Gli acquisti, con la volontà di rimanere sotto la soglia rilevante del 5% superata la quale sarebbero scattati obblighi comunicativi, sarebbero stati effettuati nei giorni immediatamente successivi al 25 ottobre, quando Leonardo Maria Del Vecchio aveva comunicato per la prima volta la sua intenzione di entrare nel gruppo Seif dopo una due diligence sui conti in vista del lancio di un’Opa volontaria totalitaria finalizzata al delisting.
In caso di esito positivo, l’Opa sarebbe stata promossa al prezzo di 0,286 euro per azione, per un controvalore complessivo di circa 7,15 milioni di euro, con un premio di circa il 30% rispetto al prezzo ufficiale del 23 ottobre e del 16,85% rispetto alla media dei prezzi dei sei mesi precedenti.
Il no dei fondatori del Fatto Quotidiano
I soci fondatori del Fatto Quotidiano (Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile) avevano però respinto l’offerta. Subito dopo il no, Lmdv Media si era detta pronta a fare un passo indietro: «Non essendo stato possibile accedere alle informazioni necessarie per una valutazione completa (ovvero non essendo stato possibile fare la due diligence, ndr), Lmdv Media non intende, allo stato, promuovere l’offerta», aveva comunicato la società il 29 ottobre.
L’Opa prevedeva il raggiungimento di almeno l’82,9% del capitale, soglia necessaria a rendere inoperante il limite statutario che impedisce a un singolo azionista di possedere più del 17% di Seif, condizione da molti reputata irraggiungibile senza il sì dei soci fondatori.
Cda in scadenza nel 2027
Subito dopo l’annuncio dell’Opa di Lmdv media, il titolo del Fatto Quotidiano aveva registrato un’impennata chiudendo lunedì 26 ottobre a +18,8%. Seif ha un flottante di circa il 40% delle azioni, quindi Lmdv media potrebbe salire ancora. Nella primavera 2027 il gruppo editoriale rinnoverà il cda e gli azionisti con almeno il 10% del capitale potranno presentare una propria lista che, se risultasse essere la seconda più votata, potrebbe eleggere un suo rappresentante nel board.
Nuovi investimenti nell’editoria in arrivo
Ora il nuovo colpo di scena, che arriva subito dopo il lancio del nuovo QN. Proprio durante l’evento di presentazione a Roma, che si è tenuto il 5 novembre, Leonardo Maria Del Vecchio aveva annunciato che presto avrebbe fatto altre mosse nel mondo dell’editoria: “È un grande inizio”, aveva detto, per poi rispondere “assolutamente sì” alla domanda se ci saranno altri investimenti nell’editoria.
In un’intervista di fine ottobre rilasciata a Rtl 102.5, Leonardo Maria Del Vecchio aveva detto: ““L’Opa sul Fatto Quotidiano per me è un grande onore. Salvare un brand così storico, con un portato culturale così influente, così forte nel settore dei giornali online, è qualcosa che per me rappresenta un onore”.
Repubblica
L’imprenditore era anche tornato a parlare del tentativo di acquistare Gedi, gruppo che controlla anche Repubblica, andato poi ai greci di Antenna: “E’ stata venduta ai greci, a parità, credo, di offerta. Io ho fatto la mia, ognuno sceglie. Probabilmente è stata venduta anche ascoltando la mia offerta. Il problema è che ci sono 50 milioni di perdite anche quest’anno per Repubblica e io sono ancora qui”.
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