Arum, società che fa capo a Federico Vecchioni, e Dompé Holdings (che fa capo a Sergio Dompé) hanno lanciato un’Opa volontaria totalitaria sulle azioni di BF, holding agroindustriale quotata a Piazza Affari.
L’offerta riguarda fino al 50,878% del capitale, pari a oltre 133 milioni di azioni, al prezzo di 5 euro per azione, con un premio del 13,8% rispetto alle quotazioni alla chiusura di ieri. Restano esclusi i pacchetti già detenuti dai due promotori, che insieme sfiorano il 50%.
Gli obiettivi dell’Opa
Gli offerenti intendono consolidare la propria influenza sulla società, pur senza conseguire una partecipazione complessiva tale da determinare il delisting. “Gli Offerenti – rimarca una nota – intendono perseguire l’obiettivo di accrescere le rispettive partecipazioni detenute nel capitale e cristallizzare alcuni profili di governance, anche al fine di garantirne la stabilità degli assetti proprietari, investendo ulteriormente nella crescita e nello sviluppo”. Il consolidamento delle partecipazioni dei due azionisti è funzionale a rafforzare la coesione dell’azionariato di riferimento e a dotare BF, anche tramite la stipula di un patto parasociale, di “una base proprietaria coesa, idonea a sostenere l’attuazione dei piani strategici e industriali di medio-lungo periodo”.
Tra gli altri soci di rilievo di BF sono Fondazione Cariplo (5,791%), ENI Natural Energies (5,315%), Inarcassa (4,003%), I.S.M.E.A. – Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (4,315%).
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