Rotta tracciata per Fincantieri che archivia il primo trimestre 2026 con un nuovo record storico di carico di lavoro: 74,2 miliardi di euro, in crescita del 17,4% rispetto ai 63,2 miliardi di fine 2025, garantendo visibilità sulle consegne fino al 2039.
Il backlog sale a 42,7 miliardi di euro (+3,9%), mentre nei primi quattro mesi dell’anno il gruppo ha già concluso contratti per un valore superiore agli 11 miliardi di euro previsti come target per l’intero 2026 dal piano Industriale 2026-2030.
I ricavi del trimestre si attestano a 2,135 miliardi di euro, rispetto ai 2,376 miliardi registrati nel primo trimestre 2025, che beneficiava dell’effetto straordinario legato all’ordine per due PPA/MPCS destinati alla Marina militare indonesiana.
La redditività continua a migliorare: l’ebitda sale a 159 milioni di euro dai 154 milioni del primo trimestre 2025, mentre l’ebitda margin cresce al 7,4%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al 6,5% dello scorso anno, grazie al contributo di tutti i segmenti operativi.
Forte anche il progresso sul fronte finanziario. La posizione finanziaria netta adjusted migliora a debito per 771 milioni di euro, rispetto a 1,311 miliardi di fine 2025, riflettendo sia la generazione di cassa del periodo sia l’aumento di capitale da circa 500 milioni di euro completato a febbraio 2026.
Nel trimestre il gruppo ha acquisito nuovi ordini per 3,4 miliardi di euro, dato che non include i contratti già firmati ma non ancora efficaci. Nel periodo sono state inoltre consegnate cinque navi da cinque stabilimenti diversi, mentre il portafoglio ordini raggiunge quota 94 unità. La visibilità sulle consegne è stata ulteriormente estesa fino al 2039 anche grazie all’ordine firmato ad aprile 2026 con Princess Cruises.
Alla luce dei risultati raggiunti, Fincantieri ha rivisto al rialzo la guidance 2026, prevedendo ora ricavi compresi tra 9,3 e 9,4 miliardi di euro, ebitda tra 700 e 710 milioni, ebitda margin intorno al 7,5% e utile netto tra 140 e 180 milioni di euro.
“Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il piano industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare”, ha commentato l’ad Pierroberto Folgiero.
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