Trimestre in crescita per Ferrari. Nel terzo trimestre dell’anno il gruppo del Cavallino Rampante segna ricavi netti pari a 1.896 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto all’anno precedente (+10% a cambi costanti). Riscontri in linea con gli 1,89 miliardi del consensus Bloomberg. Sui 9 mesi i ricavi ammontano a 5,68 miliardi (+6%).
L’utile operativo (ebit) risulta pari a 563 milioni di euro, con un ebit margin pari al 29,7%, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente (+23% a cambi costanti). L’utile netto è pari a 431 milioni, in crescita del 13%. L’ebitda è pari a 753 milioni, con un margine dell’ebitda pari al 39,7%, in aumento del 12% rispetto all’anno precedente (+20% a cambi costanti). Battute le stime che erano di un ebitda di 739 milioni.
Il free cash flow industriale pari a 567 milioni di euro, in aumento del 43% rispetto all’anno precedente.
“Unicità, innovazione e focus: tre fattori chiave per mantenere le promesse del nostro ultimo Capital Markets Day. Le consegne della nostra supercar F80 e le personalizzazioni, guidate dalla famiglia delle Ferrari 296 Speciale, sostengono la robusta crescita finanziaria e riflettono il desiderio sempre più forte dei nostri clienti di rendere ogni Ferrari unica e personalizzata. Sulla base di questi solidi risultati rivediamo ulteriormente al rialzo la guidance per l’anno”, ha commentato Benedetto Vigna, ceo di Ferrari. “Il nostro portafoglio ordini – ha aggiunto Vigna – raggiunge ora il 2028 e quest’anno abbiamo ancora due lanci in programma. In aggiunta continuiamo a creare eventi coinvolgenti in tutto il mondo per rafforzare ulteriormente i legami con i nostri clienti e partner attraverso Racing, Sports Cars e Lifestyle”.
Alzata la stima su ricavi 2026
La nuova guidance sui ricavi per l’intero 2026 a 7,65 miliardi di euro rispetto alla precedente previsione che era di 7,6 miliardi. La nuova stima si basa sulle ipotesi aggiornate sulle personalizzazioni più forti di quanto inizialmente ipotizzato, un impatto negativo delle variazioni valutarie inferiore alle attese, al netto degli effetti delle coperture e il conseguimento del secondo posto nel Campionato mondiale di Formula 1.
Reazione nervosa della Borsa, con titolo arrivato a cedere il 4% dopo la diffusione dei conti per poi risalire e annullare completamente le perdite.
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