PAI Partners ha acquisito il controllo di Mecaer Aviation Group, multinazionale italiana dell’aeronautica specializzata in sistemi integrati e servizi per elicotteri e velivoli ad ala fissa. Il gruppo, nato come spin-off di AgustaWestland, oggi Leonardo Helicopters, passerà sotto il controllo del fondo attraverso un’operazione che coinvolge anche imprenditori e industriali italiani riuniti in un club deal.
L’operazione sarà realizzata tramite PAI Mid-Market Fund II, che ha sottoscritto un accordo vincolante per acquisire il 100% del capitale di Mecaer insieme a Fondo Italiano d’Investimento sgr, attraverso Fondo Italiano Consolidamento e Crescita II.
Dal 2021 e fino alla firma dell’accordo, Mecaer era controllata da Fondo Italiano d’Investimento e da Stellex Capital Management. I due investitori detenevano complessivamente il 75,77% del gruppo di Borgomanero, in provincia di Novara, attraverso il veicolo Fly One spa. Fondo Italiano ne possedeva la larga maggioranza, pari al 67,31%, mentre Stellex Capital Management deteneva il restante 32,69%.
Il secondo azionista era SBI srl, con una quota del 22,42%. La società fa capo principalmente a Polinvest srl, che ne possiede il 24% ed è controllata da Lorenzo e Maria Elena Caporaletti. Lorenzo Caporaletti, manager con una lunga esperienza anche nella compagnia aerea Air One, siede nel consiglio di amministrazione di Mecaer. Nel board figura anche Marco Acca, amministratore delegato nominato a marzo 2025.
Con l’accordo annunciato ieri, le famiglie fondatrici riunite in SBI hanno scelto di reinvestire al fianco di PAI, Fondo Italiano d’Investimento, LGT Capital Partners e del management team di Mecaer, confermando il proprio sostegno al gruppo.
Il perfezionamento dell’operazione è atteso entro la fine del 2026, dopo l’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari necessarie. I venditori sono stati assistiti da Lazard e KPMG Corporate Finance come advisor finanziari, da Latham & Watkins per gli aspetti legali e da KPMG Transaction Services e Tax per le attività contabili e fiscali.
Fondo Italiano d’Investimento e PAI sono stati invece assistiti da BNP Paribas e Mediobanca in qualità di advisor finanziari, da A&O Shearman per gli aspetti contrattuali e la due diligence legale, da Cleary Gottlieb per le questioni legali connesse al finanziamento, da New Deal Advisors per la due diligence finanziaria, da Chiaravalli e Associati e Atoz per la due diligence fiscale e tributaria, da Boston Consulting Group per la business due diligence, da Ramboll per la due diligence ESG, EHS e climatica e da Marsh per la due diligence assicurativa e la polizza W&I.
Mecaer ha sede a Borgomanero ed è una delle principali realtà industriali italiane nel settore aeronautico. Il gruppo sviluppa e produce sistemi e componenti critici per il volo, tra cui comandi di volo e sistemi di atterraggio per elicotteri e business jet. Offre inoltre servizi di allestimento cabine e manutenzione di elicotteri. La società opera attraverso sette stabilimenti produttivi tra Italia, Stati Uniti e Canada e serve i principali produttori mondiali del settore, oltre a importanti fornitori internazionali di primo livello.
Nel 2025 Mecaer ha inaugurato un nuovo stabilimento di 5.000 metri quadrati a Laval, in Canada, raddoppiando la propria capacità produttiva in Nord America, arrivata così a 12.000 metri quadrati complessivi. Per sostenere l’espansione, la società ha ottenuto un finanziamento da 7,5 milioni di euro da Simest, società del gruppo CDP.
Nel 2025 il gruppo ha registrato ricavi pari a 242 milioni di euro, raddoppiando le performance rispetto al momento dell’ingresso di FICC nel capitale, nel 2021. Sul piano industriale, l’arrivo dei nuovi soci di controllo ha accompagnato un progressivo miglioramento dei ricavi, dell’ebitda e dell’utile netto. Il bilancio chiuso a settembre 2024, il migliore degli ultimi cinque anni, ha registrato un utile netto di 9,8 milioni di euro, ricavi per 219,3 milioni, ebitda per 22,8 milioni e liquidità netta pari a 115,2 milioni.
Per il fondo PAI Mid-Market si tratta della seconda operazione in Italia dopo l’acquisizione, a settembre 2025, del 70% del gruppo veneto Orion, polo attivo nell’ingegneria ambientale. In quel caso a vendere era stato Xenon Fidec, il Fondo Italiano per la Decarbonizzazione e l’Economia Circolare, che aveva lanciato Orion nell’estate 2024 dopo l’integrazione con Opus Automazione, TAE e la controllata Hydroskop
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