Bending Spoons accelera verso la quotazione in Borsa. La tech company italiana guidata da Luca Ferrari potrebbe debuttare a Wall Street già prima dell’estate, cercando così di anticipare l’ondata di maxi Ipo previste a Wall Street nel corso del 2026.
Stando alle indiscrezioni riportate oggi da Reuters, l’Ipo potrebbe valutare Bending Spoons circa 20 miliardi di dollari. Le banche preallertate per curare il collocamento sarebbero Goldman Sachs, JPMorgan Allen & Co, Bank of America, BNP Paribas e Jefferies.
Dal quartier generale di Bending Spoons – che negli anni ha acquisito realtà tech quali Aol, Vimeo e le app WeTransfer ed Evernote – arriva un secco no comment alle indiscrezioni. Nei mesi scorsi il ceo Luca Ferrari ha più volte fatto presente la volontà di quotarsi in Borsa, specificando che la scelta più probabile era la Borsa di New York rispetto a Piazza Affari. «Dico New York perché le valutazioni tendono a essere più alte e la liquidità maggiore. Però mai dire mai», le parole di Ferrari intervistato lo scorso anno da Moneta.
L’accelerazione per quotarsi già prima dell’estate sarebbe motivata dalla volontà di anticipare l’ondata di maxi Ipo previste quest’anno, tra cui SpaceX e le due big dell’intelligenza artificiale OpenAI e Anthropic.
Nell’ultimo round di finanziamento risalente allo scorso anno Bending Spoons era stata valutata 11 miliardi. Il ceo Ferrari ha indicato l’obiettivo di raddoppiare quest’anno il fatturato rispetto ai circa 1,3 miliardi di dollari del 2025.
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