II 20 aprile segnerà una tappa decisiva nel panorama bancario italiano: dalla fusione di Popolare di Sondrio in Bper Banca nascerà una nuova realtà, già definita da molti osservatori come “Super Bper”. Un passaggio che conclude un percorso avviato con l’Opas lanciata dall’istituto modenese guidato da Gianni Franco Papa nel febbraio del 2025.
Dal 20 aprile il gruppo opererà come un’unica banca, con una struttura rafforzata anche sul piano territoriale. Sarà, infatti, attiva una nuova direzione regionale Lombardia Nord, con sede a Sondrio, che si affiancherà alle altre nove direzioni Regionali di Bper e alle due del Banco di Sardegna, rafforzando ulteriormente la presenza del gruppo su tutto il Paese e nelle aree storiche della banca valtellinese. Dietro questa operazione c’è un imponente lavoro organizzativo: dall’estate 2025 sono stati attivati 23 cantieri di integrazione e oltre mille dipendenti Bper sono coinvolti nel supporto alle varie fasi del processo. Parallelamente sono stati avviati un piano di formazione interna e una campagna informativa rivolta alla clientela, elemento chiave per accompagnare il cambiamento senza discontinuità operative.
Proposte di modifica
I clienti di Popolare di Sondrio hanno già ricevuto le proposte di modifica unilaterale dei contratti bancari e le prime informazioni utili sul passaggio. Nelle ultime settimane hanno anche iniziato a ricevere in modalità cartacea e digitale le comunicazioni con il nuovo Iban, le istruzioni per il passaggio ai servizi digitali e le proposte di modifica unilaterale dei contratti sugli investimenti. In questi primi giorni di aprile riceveranno digitalmente informazioni di remind per supportare il passaggio ai servizi digitali. Sui siti Popso.it e Bper.it sono state create sezioni dedicate che contengono le informazioni utili al passaggio e un elenco completo e sempre aggiornato con le principali “Domande e Risposte utili”.
Ma cosa succederà concretamente per i privati e le imprese? Dal 20 aprile cambierà l’Iban per i clienti di Popolare di Sondrio, con un passaggio automatico già comunicato nelle scorse settimane. Bonifici ricorrenti, accrediti di stipendio e pensione, così come utenze e domiciliazioni, verranno trasferiti senza necessità di intervento da parte del cliente, anche se resta consigliabile comunicare il nuovo Iban ai soggetti interessati. Sul fronte carte, la transizione sarà graduale: le carte di debito attuali continueranno a funzionare e saranno sostituite nei mesi successivi da nuove carte Bper, senza modifiche delle condizioni economiche. Le carte di credito e le carte conto resteranno valide fino alla scadenza naturale.
Servizi digitali
Una delle novità più importanti riguarda i servizi digitali. I clienti dovranno migrare alle piattaforme Bper, seguendo le istruzioni ricevute a marzo. Il passaggio è necessario per continuare a utilizzare l’internet banking e rappresenta uno dei pilastri dell’integrazione tecnologica del gruppo. Per quanto riguarda mutui, prestiti e finanziamenti alle imprese, non sono previste interruzioni: i contratti restano validi fino a scadenza e le rate saranno automaticamente addebitate sul nuovo Iban. Anche assegni e Pos continueranno a funzionare senza variazioni operative. Sul fronte degli investimenti, viene garantita la piena continuità: portafogli, gestioni e prodotti assicurativi restano attivi, con la possibilità di operare normalmente in filiale. Solo per alcune operazioni su fondi sarà necessario un aggiornamento contrattuale.
Discontinuità
Un elemento di discontinuità, ma anche di opportunità, riguarda la rete distributiva. L’ingresso in Bper consente ai clienti di accedere a una rete più ampia di filiali e Atm su tutto il territorio nazionale. A questo si affianca la filiale online, che permetterà di effettuare numerose operazioni da remoto, dalla gestione dei bonifici alla sottoscrizione di prodotti, con sistemi di autenticazione avanzata. Attenzione alla fase di transizione: nei giorni immediatamente precedenti e successivi al 20 aprile potrebbero verificarsi limitazioni operative temporanee, legate al passaggio dei sistemi informativi. Le banche hanno comunque previsto comunicazioni preventive per ridurre al minimo i disagi. Per i clienti, il cambiamento sarà soprattutto operativo e tecnologico nel breve periodo, mentre nel medio termine l’obiettivo è una maggiore integrazione e qualità del servizio.
«Unendo le storie solide di due banche nate e cresciute nelle rispettive comunità, possiamo costruire insieme qualcosa di più grande, di più forte. Qualcosa che potrà essere ancora più vicino a ciascuno di noi», così scriveva l’ad di Bper, Papa, agli azionisti, ai clienti e ai dipendenti della Sondrio condividendo la visione di un «chiaro progetto industriale». Che ora prende vita.
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