La località esclusiva, da sola, non basta più. Certo, un affaccio mozzafiato sui faraglioni di Capri, una vista a perdita d’occhio sulla campagna toscana o un esclusivo chalet incastonato tra le vette delle Dolomiti restano un forte valore aggiunto: un patrimonio immateriale che non teme svalutazioni. Oggi, però, le ville da sogno situate nelle principali destinazioni turistiche italiane si distinguono anche per una serie di ulteriori fattori che, messi assieme, delineano l’affare perfetto. Dall’architettura al livello di privacy della magione, ogni dettaglio può fare la differenza nella scelta finale degli acquirenti o dei possibili ospiti. Il prezzo, spesso coperto dall’emblematica dicitura “trattativa riservata”, non è invece una discriminante; tutt’al più è la naturale espressione di un’esclusività pressoché assoluta.
«Il mercato di questo specifico settore continua a distinguersi per solidità e attrattività internazionale. Oggi osserviamo una domanda sempre più selettiva, rivolta a proprietà uniche in località iconiche come il Lago di Como, la Costa Smeralda, la Toscana, la Costiera Amalfitana, la Liguria e, sempre più spesso, anche in aree emergenti del Sud Italia», spiega a Moneta Lodovico Pignatti Morano, managing partner di Italy Sotheby’s International Realty. La misura di questo dinamismo è data dalle più recenti operazioni: lo scorso anno a Romazzino, in Costa Smeralda, una prestigiosa proprietà è stata venduta per oltre 160 milioni di euro, cifra mai raggiunta prima nel nostro Paese. Situata in una delle baie più suggestive del Mediterraneo, la tenuta sorge all’interno di un parco privato di 2,3 ettari che garantisce un’assoluta privacy naturale. Altrettanto significativa la transazione da oltre 90 milioni di euro per Villa La Cassinella a Lenno, sul Lago di Como, dotata di quattro edifici indipendenti, darsena privata, palestra hi-tech, sala cinema e piscina riscaldata con tessere in oro zecchino.
«Parallelamente, cresce il valore anche di mercati emergenti come il Lago di Garda, dove sono state concluse operazioni oltre i 7,5 milioni di euro, e Palermo, con vendite superiori ai 6,5 milioni di euro», aggiunge Pignatti Morano. Tra le proprietà più prestigiose oggi sul mercato figurano anche un castelletto storico sul promontorio di Portofino e una monumentale tenuta nel cuore di Capri con 15 camere, vista mare, dependance, piscina, cucina all’aperto e una piccola funicolare interna. E per gli amanti dell’alta quota non mancano soluzioni extralusso incastonate tra le Dolomiti. Dai monti alla campagna, poco distante da Firenze sorge una dimora storica immersa in un magnifico parco secolare: il valore storico e l’eleganza architettonica contribuiscono al prezzo finale, vicino a 30 milioni.
«Negli ultimi anni è cambiato anche il profilo dell’acquirente: si tratta di una clientela globale, sofisticata e molto informata, che non ricerca esclusivamente una residenza di prestigio, ma un’esperienza di vita. La possibilità di vivere la proprietà durante tutto l’anno ha reso determinanti aspetti come privacy, benessere e sostenibilità», racconta ancora l’esperto. «Oggi contano sempre di più l’unicità dell’architettura, la qualità del design, gli spazi esterni, il rapporto con il paesaggio, il livello di privacy e la capacità della proprietà di offrire comfort contemporanei senza perdere autenticità». Secondo l’esperto, nei prossimi anni il mercato sarà sempre più orientato verso le proprietà trophy, talmente uniche da rappresentare un asset alternativo di straordinaria rilevanza finanziaria. In questo contesto l’Italia sarà sempre più protagonista. Con i suoi luoghi onirici e le sue ville da sogno.
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