Per molti italiani l’apertura di un mutuo resta un momento di forte stress. La difficoltà non riguarda solo gli aspetti economici, ma anche quelli cognitivi e burocratici: la comprensione di termini e condizioni (30%), la raccolta della documentazione necessaria (20%) e il confronto tra le diverse offerte disponibili (22%).
Il processo decisionale si basa su un ecosistema informativo articolato – banche (61%), amici e conoscenti (34%) e siti di comparazione (24%) – e su un modello sempre più “ibrido”, in cui il 68% dei consumatori combina strumenti digitali con il supporto diretto di un consulente nelle fasi decisive.
Il bisogno di supporto e chiarezza si fa ancora più evidente guardando ai giovani tra i 18 e i 35 anni. Il 47% dei giovani percepisce le condizioni contrattuali come difficili da leggere e comprendere. Anche peggiore la situazione fra le donne, con solo il 24% che dichiara una buona comprensione dei contratti contro il 40% degli uomini. A questo si aggiunge un peso emotivo, con l’85% che prova qualche forma di ansia legata al mutuo.
L’esperienza in Portogallo
E’ in questo panorama, fotografato con uno studio ad hoc di Lexis Ricerche, che sbarca in Italia una nuova fintech portoghese: Dr. Finanza, specializzata in benessere finanziario e intermediazione del credito, che per iniziare nel nostro Paese si focalizzerà sull’intermediazione dei mutui e sul miglioramento dell’educazione finanziaria dei consumatori.
Dr. Finanza vanta oltre dieci anni di esperienza in Portogallo, dove si avvale di più di 300 specialisti che nel 2025 hanno gestito oltre 200.000 richieste e più di 100.000 pratiche finanziarie, tra cui crediti, assicurazioni e operazioni immobiliari.
Gli obiettivi di crescita
Gli obiettivi per il nostro Paese al 2030 sono un fatturato di 10 milioni di euro e la gestione di 80.000 clienti per la mediazione di 4.000 mutui, oltre al lancio di un’Academy per la formazione certificata in finanza personale per aziende, privati e anche bambini. Dal prossimo anno, Dr. Finanza punta ad ampliare l’offerta con assicurazioni e prodotti di risparmio e investimento, anche grazie all’apertura delle prime filiali fisiche.
Il mercato dei mutui in Italia
Nel 2024 l’erogazione di nuovi mutui casa ha superato i 44 miliardi di euro, valore in crescita rispetto ai 41 miliardi del 2023, mentre, nel 2026, il mercato immobiliare si prepara a superare i 170 miliardi di euro di fatturato (+8,4%), con compravendite di quasi 800.000 unità.
Oltre il 90% delle nuove erogazioni è a tasso fisso e le reti di intermediazione hanno un ruolo sempre più centrale, arrivando al 37% del mercato.
I manager
“Il nostro lavoro è semplice, ma profondo: trasformare la complessità finanziaria in chiarezza, affinché le famiglie possano compiere una scelta nella piena consapevolezza. Abbiamo sviluppato e testato un modello che funziona, in grado di generare risultati reali”, ha commentato il co-ceo Nuno Leal.
Antonio Biffi, Country Manager per l’Italia, ha aggiunto: “Il nostro ruolo è ben definito: non siamo un istituto di credito, né un comparatore. Siamo altamente specializzati in intermediazione del credito e ci presentiamo al mercato italiano con un duplice obiettivo: diventare partner strategici degli istituti di credito, ma anche diffondere la cultura finanziaria, affinché ogni persona possa affrontare l’attivazione di un mutuo con adeguata competenza e consapevolezza. Non vendiamo prodotti: consigliamo le persone e le assistiamo affinché diventino clienti preparati, qualificati e pronti a realizzare transazioni.”
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