Per gli italiani il mattone è una delle poche solidità rimaste in una società sempre più liquida. Sono circa 57 milioni gli immobili che fanno capo a proprietari persone fisiche in Italia. Di questi, poco più del 60% è destinato all’abitazione personale, per un totale di oltre 35 milioni di unità abitative, secondo i dati Ania. Se per ogni abitazione è considerata una famiglia, ne consegue che il 75,2% di queste vive in un immobile di proprietà.
Asset vitale
La casa di proprietà rappresenta quindi il primo asset per milioni di italiani. Tuttavia, la protezione dell’abitazione non è ancora avvertita come prioritaria dalla maggioranza degli italiani nonostante sia proprio nella dimensione domestica che si consumano con più frequenza eventi capaci di produrre danni a cose e persone. Un incidente casalingo, un evento atmosferico inaspettato o una distrazione possono mettere in pericolo la casa e quindi la serenità personale e familiare. A volte basta poco per prevenire tali eventi, in altri casi si può cercare di gestirli al meglio.
Le polizza casa proteggono il patrimonio dell’assicurato sia per eventuali danni alla propria abitazione sia qualora lui o un suo familiare venga chiamato a risarcire un danno procurato ad altri. La loro funzione è quella di tutelare il proprietario, non solo per quanto riguarda la propria casa, ma anche per quanto concerne l’integrità economica dell’intero nucleo familiare. Generalmente queste coperture sono multirischi in quanto offrono la possibilità di sottoscrivere una o più garanzie: incendio, furto e responsabilità civile verso terzi, rottura dei vetri, infortuni, eccetera.
Le clausole facoltative
Alcune di queste garanzie prevedono clausole facoltative o complementari, che estendono la copertura assicurativa a ulteriori rischi, per esempio i danni da fenomeno elettrico o a tutela dei nuovi rischi informatici. In caso di rischio informatico legato all’utilizzo improprio, perdita o furto di dati personali causati da virus, malware o ransomware, data breach, l’assicurato può usufruire dei servizi quali la ricerca di vulnerabilità informatiche e il supporto per la loro correzione, la protezione dell’identità digitale e della web reputation nonché la mitigazione o risoluzione del danno. L’introduzione in polizza di franchigie e scoperti comporta una partecipazione dell’assicurato alla copertura del rischio.
Incendi
Uno dei primi rischi contro i quali si cerca di proteggere la propria casa è l’incendio. Questa copertura è utile per diversi motivi: assicurare i locali e il loro contenuto per tutti i danni connessi a un incendio, da un’esplosione alla rottura di una tubazione o a un corto circuito. La garanzia base copre i danni provocati dall’incendio e generalmente anche quelli causati da un’esplosione, un fulmine, la caduta di aeromobili, satelliti e corpi celesti. Dalla garanzia è esclusa una serie di danni, tra i quali quelli causati con dolo o colpa grave dell’assicurato, quelli che si verificano in occasione di eventi eccezionali (guerre, insurrezioni) e di catastrofi naturali o quelli conseguenti ad atti vandalici. L’assicurazione contro l’incendio è certamente la polizza casa più diffusa, anche perché è obbligatoria con l’accensione di un mutuo. Oltre il 52% degli immobili adibiti ad abitazione ha una polizza contro gli incendi, secondo quanto comunica Ania.
I rischi catastrofali
La sottoscrizione dell’apposita garanzia contro rischi catastrofali – che copre i danni derivanti da terremoto e alluvione – generalmente viene proposta come estensione nell’ambito delle polizze incendio o multirischi a protezione della casa. Tuttavia, esistono sul mercato, anche se in misura minore, prodotti “stand alone” che coprono entrambi o solo uno dei rischi citati (terremoto e alluvione). La polizza copre tutti i danni materiali e diretti alle cose assicurate che sono stati causati da terremoto e alluvione, compresi quelli derivanti da incendio, esplosione o scoppio che siano diretta conseguenza degli eventi catastrofali. Nonostante il 40% delle abitazioni si trovi in zone sismiche e il 95% dei Comuni è soggetto a rischi idrogeologici solo il 7% ha una polizza di questo tipo. Sull’esempio dell’obbligatorietà introdotta per le imprese, c’è chi vorrebbe farne un’assicurazione obbligatoria, almeno per quegli immobili che hanno goduto di risorse pubbliche (dopo eventi catastrofali) per la ricostruzione o il ripristino.
Atti criminali
Per quel che riguarda la protezione da atti criminali, una polizza ad hoc offre una garanzia utile per chi desidera proteggere il contenuto della propria abitazione in caso di furto, rapina o estorsione. La garanzia può operare anche in caso di furto, scippo e rapina avvenuti al di fuori dei locali assicurati e copre i danni materiali e diretti derivanti dal furto delle cose assicurate (anche se di proprietà di terzi).
Per finire, l’assicurazione Rc (responsabilità civile) per la casa è una garanzia utile per tutelare l’integrità del patrimonio dell’assicurato in caso di danni involontariamente cagionati a terzi dall’assicurato medesimo o dai propri familiari, collaboratori e animali domestici. L’Rc copre i danni fisici a terzi (invalidità temporanea o permanente e morte) e a cose.
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