Casa, previdenza, assicurazioni e investimenti non sono compartimenti stagni, ma tasselli di un’unica strategia di benessere finanziario. È questa la visione di Paolo Fumo, direttore commerciale di CNP Assicura, secondo cui la costruzione di un patrimonio solido passa dall’equilibrio tra crescita del capitale e protezione dai rischi.
«Proteggere il patrimonio e investire risorse nei progetti di vita e nelle necessità quotidiane sono due facce della stessa medaglia», spiega Fumo, richiamando i risultati dell’Osservatorio Investitori 2026 realizzato da CNP Assicura con Ipsos Doxa. Dall’indagine emerge infatti che gli italiani investono soprattutto per affrontare le spese impreviste (41%) e quelle legate alla cura e all’assistenza (23%).
In questo scenario, secondo il manager, le assicurazioni svolgono una funzione sempre più centrale nella pianificazione finanziaria delle famiglie. «Le polizze di investimento riescono a coniugare il potenziale di rendimento con strumenti che favoriscono una migliore pianificazione del futuro, come la protezione del capitale e i vantaggi successori. Non a caso, per gli investitori italiani la tutela del capitale continua a essere il principale criterio di scelta, ancora prima del rendimento», osserva Fumo.
Accanto alla componente finanziaria, c’è poi il ruolo della protezione. «Le soluzioni assicurative consentono di coprirsi da rischi come la non autosufficienza o la premorienza, evitando che eventi inattesi erodano il patrimonio accumulato nel tempo. In questo modo l’assicurazione libera risorse che possono essere destinate agli investimenti immobiliari, finanziari o ad altri progetti di vita», aggiunge Fumo che non vede quindi una contrapposizione tra mattone, risparmio gestito e assicurazioni. «Gli investimenti immobiliari e quelli assicurativi rappresentano le fondamenta su cui costruire un patrimonio di lungo periodo e realizzare i propri obiettivi di vita».
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