Dieci anni fa sono comparsi come evoluzione degli smartphone, però i dispositivi pieghevoli sono ancora in una nicchia. L’evoluzione della specie è stata lenta: per anni i “foldable” a libro sono rimasti pesanti e scomodi da portare in giro, oltre che costosi, e la rinascita dei telefoni a conchiglia guidati dal razr di Motorola non è riuscita a ribaltare il tavolo. I numeri sul mercato globale parlano di una quota che tocca il 2%, anche se è prevista una crescita del 12% nel bilancio 2026 e del 18% nelle previsioni del 2027, con quasi 27 milioni di pezzi spediti (che non vuol dire poi comprati). In Europa la fetta è allo 0,6%, e quindi capite che anche in Italia c’è ancora molta strada da fare.
Però c’è un però: è arrivato l’iPhone Duo. Da ieri ufficialmente disponibile (anche se ancora con un numero di pezzi che farà aspettare anche chi l’ha preordinato), e si sa che quando Apple su muove anche i numeri lo seguono. È nel formato Fold Wide, quello “a passaporto”, la misura del prodotto chiuso, mentre aperto offre una visione panoramica, perfetta – per esempio – per i contenuti in streaming. Il nuovo iPhone, come sempre, non arriva per primo, sfida Samsung e presto avrà nuova concorrenza. Intanto però confrontiamo quello che c’è, dicendo che con i recenti aumenti l’acquisto non è certo facile.
Apple iPhone Duo
Ha come punto forte l’eleganza e un multitasking fluido con la possibilità di aprire più app sullo schermo grande con cui interagire. Gli schermi sono da 5,4 e 7,6 pollici. Il telaio è in titanio di grado 5; dentro ci sono il chip A20 Pro degli iPhone 18 Pro e due batterie separate, una per ciascuna metà. Dietro trovano posto due fotocamere da 48 megapixel, ma manca il teleobbiettivo: i primi test però parlano di risultanti sorprendenti delle foto. Inoltre il sensore della fotocamera frontale è di 12 mpx, contro i 18 degli iPhone 18 Pro. Non c’è neppure il FaceID ma solo l’impronta sul pulsante laterale. Insomma: lo sforzo maggiore per ora quello di adattare il sistema operativo iOS 27 al nuovo formato. In Usa costa 1.999 dollari (circa 1.750 euro più le tasse, quindi meno di 2.000), da noi si parte da 2.369 euro. Per il momento vince il desiderio. Che, nel caso di Apple, funziona sempre.
Samsung Galaxy Z Fold8
Il modello coreano è uscito il 22 luglio. La versione stretta e lunga vista fin qui ora si chiama Fold8 Ultra, quello senza suffissi è appunto il modello largo. Schermi da 5,5 pollici in 16:10 e 7,6 pollici in 4:3, ovviamente Android, processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 la comodità di un peso che si ferma a 201 grammi. La batteria è da 4.800 mAh ha una ricarica a 45 W: visto l’uso energivoro del dispositivo: si fa fatica ad arrivare a sera con una sola carica. Anche qui no teleobiettivo, però Samsung ha inserito due fotocamere da 50 megapixel. La conversione del listino è sempre a nostro sfavore: negli Stati Uniti parte da 1.899 dollari, in Italia da 2099. Le promozioni sono però un bell’aiuto.
Huawei Pura X Max
E stato l’apripista: è stato presentato in Cina il 20 aprile, dove purtroppo per il momento rimane. Huawei resta nel libro nero di Trump e dunque i servizi di Google non sono inseriti, anche se sullo store di terze parti Aurora si possono scaricare Gmail, Gmaps e quant’altro senza problemi. Ma per ora resta, per noi, un prodotto tabù. Peccato: è 5G, ha il sistema operativo HarmonyOS che è un gioiellino e un prezzo più basso della concorrenza (in Asia equivale a circa 1.500 euro). Il tutto per avere schermi da 5,4 e 7,7 pollici, processore Kirin 9030 Pro e batteria da 5.300 mAh. Da aperto è spesso appena 5,2 mm, però pesa 229 grammi: bello, ma per ora impossibile.
Xiaomi 18 Fold
Presentato in Cina due giorni prima di iPhone Duo: ha schermi da 5,38 e 7,58 pollici luminosi e porta al debutto il chip proprietario Xring O3 a 3 nm. Spiccano la batteria da 6.000 mAh e la tripla fotocamera con sensore principale da 200 megapixel. Come dotazione è finora il più completo, però ora però è venduto soltanto in Cina a partire da circa 1.400 euro. A differenza di Huawei, Xiaomi si basa su Android e dovremmo vederlo in Italia. Ma non si sa quando.
Detto questo, il formato largo dei pieghevoli è destinato a diffondersi: Motorola presenterà la sua versione a novembre, Oppo nei primi mesi del 2027 e anche Vivo ci sta lavorando. Ci sarà più scelta e magari, si spera, prezzi più accessibili.
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