Nel variegato universo del mercato dell’arte esiste un settore che difficilmente entrerà nel novero delle mode: quello del libro. Antichi volumi, libri d’artista, codici miniati, incunaboli, manoscritti ma anche edizioni rare di autori del Novecento sono territorio di appassionati intenditori, girovaghi di fiere, mostre e piccoli mercati. Parliamo di una nicchia di mercato “democratica” e multiforme, in cui gli unici report attendibili sono quelli del mercato di fascia alta, delle fiere internazionali e delle aste specializzate.
Qui gli zeri si moltiplicano; il dipartimento Books and Manuscripts di Sotheby’s, tanto per fare un esempio, ha dichiarato per il 2025 vendite per quasi 82 milioni di dollari nelle sedi di New York, Londra e Parigi, in crescita di circa un terzo rispetto al 2024. Nel maggio del 2023 il Codex Sassoon, una Bibbia ebraica databile tra la fine del IX e l’inizio del X secolo, fu aggiudicata per 38,1 milioni di dollari, diventando il manoscritto storico più costoso venduto all’asta.
Coloro che hanno invece la fortuna di frequentare fiere museali come il Tefaf di Maastricht non possono non soffermarsi estasiati davanti a stand di gallerie antiquarie come Dr. Jörn Günther Rare Books, che lo scorso anno ha venduto il manoscritto medioevale Liechtenstein Tacuinum Sanitatis, uno dei primi trattati sulla salute e sul benessere, per 5 milioni di franchi svizzeri. Vero è che i grandi manoscritti medievali non sono semplicemente libri antichi, ma oggetti che riuniscono arte, storia della scienza, miniatura e provenienze dinastiche; mentre lo “zoccolo duro” del mercato del libro raro è rappresentato da un pubblico colto di fascia media, disponibile alla spesa soprattutto in presenza di un affare.
La fiera del Fai a Milano
È esattamente il pubblico a cui si rivolge uno degli appuntamenti italiani più interessanti del settore, ovvero la mostra che ha luogo fino a domani a Milano a Villa Necchi Campiglio. Giunto alla terza edizione, l’appuntamento organizzato dal Fai in collaborazione con l’Associazione Librai Antiquari d’Italia (Alai), accoglie una quarantina tra le più rinomate librerie antiquarie italiane e internazionali. La mostra milanese mette in luce alcuni indicatori interessanti, in particolare la crescita del collezionismo del libro del Novecento, soprattutto riguardo alle prime edizioni della letteratura nazionale. «Il mercato del Novecento sta vivendo la sua età dell’oro – sottolinea Gabriele Maspero, presidente di Alai – qualche volta superando i prezzi dei classici antichi e modificando la grammatica del collezionismo. I prezzi? Si va dai 50 ai 50 mila euro per un’edizione rara». Ma c’è il record del rotolo dattiloscritto di Sulla strada di Jack Kerouac, battuto per 12,1 milioni di dollari da Christie’s.
Il gioco Soprintendenze
Un fattore che accomuna il mercato del libro antico a quello del Novecento in Italia è una normativa protezionistica che, troppo spesso, frena le compravendite. «Purtroppo l’obbligo di passare sotto il giogo delle Soprintendenze vale per qualsiasi volume che abbia più di 70 anni, anche di valore esiguo, senza alcuna particolarità. È un vecchio paradosso, se pensiamo che i nostri libri, anche rari, servirebbero a diffondere la cultura italiana». Poi vi è un aspetto che, in parte, ha delle similitudini con il mercato dell’arte, ovvero il rapporto con il mondo delle aste. «Le case d’asta giocano una partita parallela, più mediatica, commercialmente aggressiva e basata su infrastrutture digitali. Noi invece puntiamo a fare comunità e investiamo sulle relazioni personali».
Tolkien
Un investimento essenziale per un tipo di collezionismo vivace e in trasformazione, e dove il confronto con l’esperto genera curiosità e passione: «Ormai la febbre per i libri antichi e rari contagia i tipi più diversi, che siano industriali, primari, impiegati, studiosi o anche studenti, animati da un gusto in continua evoluzione e influenzato dai nuovi slanci culturali, al punto che può coesistere sullo stesso catalogo una cinquecentina dantesca con una prima edizione tolkieniana».
Proprio di Tolkien si ricorda un’asta organizzata da Heritage Auctions a Dallas, che nel 2025 aggiudicò una prima edizione de Il Signore degli Anelli a 250 mila dollari. Tra le chicche a Villa Necchi spiccano la prima edizione completa di À la recherche du temps perdu di Marcel Proust, la prima edizione assoluta di Les Misérables di Victor Hugo, la prima edizione completa di Los Caprichos di Francisco Goya e, per l’Italia, un manoscritto autografo di Giosuè Carducci: la bozza dell’articolo Giacomo Leopardi deputato.
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