McDonald’s annuncia un nuovo menù economico a 3 dollari o meno, la mossa più aggressiva degli ultimi anni per attrarre i consumatori più colpiti dall’inflazione. La catena, nonostante i ricavi in crescita, registra una frenata della domanda tra le fasce di reddito più basse, che tagliano consumi e diventano decisivi per la strategia dei grandi marchi.
Secondo l’amministratore delegato Chris Kempczinski, l’obiettivo è chiaro: riaffermare il valore del brand e la sua convenienza percepita, evitando di perdere terreno nella fascia di mercato più sensibile ai prezzi. Il nuovo menù includerà una porzione di quattro McNuggets di pollo e il panino sausage biscuit, mentre per la colazione sarà disponibile un pacchetto da 4 dollari con McMuffin, hash brown e caffè.
Questa offerta sostituirà la piattaforma McValue, introdotta a gennaio 2025, che permetteva ai clienti di aggiungere un secondo prodotto a prezzo pieno con un supplemento di un dollaro.
Gli analisti evidenziano che la mossa di McDonald’s rifletta un fenomeno più ampio: un’economia “a K”, in cui i redditi più alti continuano a crescere, mentre quelli più bassi riducono drasticamente i consumi. In questo contesto, la capacità di attrarre i clienti più attenti al prezzo diventa cruciale per le grandi catene di ristorazione.
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