Ponti, strade, ferrovie: troppo spesso li consideriamo solo opere materiali, fatte di acciaio e cemento. In realtà, sono molto di più. Sono strumenti che modificano il tempo e lo spazio. Accorciano le distanze, rendono possibile ciò che prima non lo era. Trasformano il futuro da promessa a realtà concreta. Il tema è al centro dello speciale evento promosso da Il Giornale in collaborazione con il settimanale economico Moneta, in corso questa mattina presso la Fondazione Feltrinelli. Tra gli ospiti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.
***SEGUI LA DIRETTA A QUESTO LINK***
Qui tutti gli ospiti e il programma dell’evento
L’evento, che ha come partner Autostrade per l’Italia, Enel, Stellantis, Strada dei Parchi, Toto Costruzioni Generali e Toto Holding, accende i riflettori su una verità fondamentale da comprendere: ogni infrastruttura è, prima di tutto, una scelta politica e strategica. Decidere dove costruire significa infatti decidere chi collegare, chi includere, chi rischia di restare indietro. Significa tracciare una
visione del Paese.
Il Ponte sullo Stretto ne è forse il simbolo più evidente: un’opera che divide, perché è visibile, perché è potente nella sua carica simbolica. Ma mentre discutiamo di grandi opere, esiste un’Italia fatta di migliaia di infrastrutture meno visibili che ogni giorno tengono insieme il Paese, permettono alle persone di lavorare, alle imprese di crescere, alle comunità di esistere. Perché senza reti non c’è sviluppo. E senza collegamenti non c’è comunità.
© Riproduzione riservata