L’Italia accelera sulla strada dei pagamenti digitali e nel 2025 si conferma tra i Paesi più dinamici d’Europa nella transizione verso il cashless. Secondo l’Osservatorio Europa Cashless di SumUp, le transazioni senza contanti sono cresciute del 26,7% su base annua, un ritmo che vale il terzo posto nel Vecchio Continente, dietro solo a Bulgaria (+49,5%) e Svezia (+31,3%).
Un risultato che segnala un recupero rapido rispetto ai Paesi tradizionalmente più avanzati nei pagamenti digitali e che riflette un cambiamento ormai strutturale nei comportamenti di consumatori ed esercenti.
Roma avanza con decisione
La spinta al cashless è evidente anche nelle grandi città. Roma conquista il podio europeo con una crescita del 30,8% delle transazioni digitali, subito dietro a Stoccolma e Helsinki. Nella top ten entra anche Milano, che si piazza all’ottavo posto con un incremento del 17,5%.
Se Roma brilla per dinamica, Milano si distingue invece per il valore dello scontrino medio più elevato tra le principali città europee, pari a 39,2 euro, segno di un utilizzo consolidato della carta anche per spese più consistenti.
Boom anche nelle province
La crescita del cashless non è però solo una storia metropolitana. Il fenomeno coinvolge l’intero territorio nazionale, con accelerazioni sorprendenti anche nelle province. In testa spiccano Ragusa (+67%), Nuoro (+58,9%) e Campobasso (+56,7%), a dimostrazione di una diffusione ormai capillare.
Parallelamente, si amplia l’uso della carta per importi contenuti: province come Cagliari registrano gli scontrini medi più bassi (27,5 euro), segno che il cashless sta diventando la norma anche per le spese quotidiane.
Farmacie e sport trainano la rivoluzione digitale
A sorprendere è anche la varietà dei settori coinvolti. Le crescite più marcate si registrano nelle farmacie (+119,5%) e nei centri sportivi e negozi di articoli sportivi (+111,6%), seguiti dai servizi professionali come studi di architettura e ingegneria (+73,2%).
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