Se Lvmh è riuscita a contenere l’impatto della guerra in Medio Oriente sui conti, lo stesso non si può dire della sua grande rivale, Kering. Il fatturato del colosso nel primo trimestre 2026 si è attestato a 3.568 milioni di euro, in calo del 6% su base annua e stabile a parità di perimetro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In Medio Oriente, però, nel primo trimestre il fatturato retail di Kering è diminuito dell’11%, dopo la crescita registrata nei primi due mesi dell’anno. “Oltre all’impatto localizzato, che continuiamo a monitorare attentamente, la considerazione più ampia per il futuro riguarda i potenziali impatti sulle tendenze del turismo globale e sul contesto macroeconomico”, sottolinea una nota del gruppo.
Le vendite nei negozi e online
Le vendite della rete retail, gestita direttamente, incluso l’e-commerce, sono diminuite del 2% su base annua comparabile, rimanendo disomogenee tra regioni e marchi. I ricavi all’ingrosso sono invece aumentati del 6% su base comparabile, in particolare grazie al continuo andamento positivo del settore dell’occhialeria.
Gucci grande malato
Nel periodo considerato, il marchio Gucci ha registrato un fatturato di 1.347 milioni di euro, in calo del 14% su base annua e dell’8% su base comparabile. Le vendite della rete retail, gestita direttamente, sono diminuite del 9% su base comparabile. Il Nord America ha registrato una solida performance, con un aumento dell’8% su base annua, sottolinea Kering, “fornendo una prima conferma che il riassetto strategico sta iniziando a dare i suoi frutti”. Tuttavia, “ciò non è stato sufficiente a compensare le tendenze al ribasso in Asia-Pacifico e nell’Europa occidentale”.
I lati positivi
Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga e Brioni hanno registrato una crescita, trainata in particolare dal Nord America. Saint Laurent ha registrato una performance molto forte nel settore delle calzature e del prêt-à-porter anche grazie al successo della borsa Mombasa. Bottega Veneta ha mostrato un andamento solido nella regione Asia-Pacifico. Balenciaga ha registrato un altro trimestre di crescita, sostenuto dalla domanda costante di pelletteria, sulla scia del successo delle linee City e Rodeo. Brioni ha confermato il momento positivo.
Bene anche Kering Jewelry (Boucheron , Pomellato, Dodo, Qeelin ) che ha raggiunto un livello record di 269 milioni di euro. Il fatturato è aumentato del 14% su base riportata e del 22% su base comparabile. Nella rete di vendita al dettaglio gestita direttamente, il fatturato è cresciuto del 28%, mentre i ricavi all’ingrosso sono aumentati del 14%.
Performance storica per Kering Eyewear che ha realizzato il miglior risultato trimestrale della sua storia. Il fatturato è stato pari a 489 milioni, in crescita del 3% e del 7% su base comparabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il ceo De Meo
“Nel primo trimestre del 2026, il fatturato del gruppo si è stabilizzato, segnando un importante primo passo nella nostra ripresa e un ulteriore miglioramento sequenziale. Questa performance riflette i primi effetti tangibili delle nostre azioni, nonostante un contesto geopolitico difficile. Quasi tutte le nostre Maison hanno registrato una crescita nel corso del trimestre, con un contributo particolarmente forte da parte della gioielleria. Gucci rimane la nostra priorità assoluta. È in corso una svolta completa, con azioni decisive in ambito di clientela, distribuzione e, soprattutto, offerta”, ha detto il ceo Luca de Meo, commentando i risultati del primo trimestre 2026. “Abbiamo ridefinito l’architettura di prodotto e rafforzato la focalizzazione sulle categorie, con nuove collezioni che verranno lanciate progressivamente nei negozi nel corso dell’anno. Il primo trimestre del 2026 ha segnato un continuo progresso, grazie a un’esecuzione rapida e mirata. Abbiamo lanciato una piattaforma di Gruppo progettata per supportare la crescita delle nostre Maison e migliorare l’efficienza, intraprendendo al contempo azioni decisive nei settori beauty, gioielleria e immobiliare che hanno rafforzato il nostro bilancio. Non vedo l’ora di incontrarvi il 16 aprile al nostro Capital Markets Day, dove presenteremo la roadmap strategica di Kering: ReconKering”, ha aggiunto de Meo.
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