Nel cuore dell’offshore indonesiano, Eni mette a segno un nuovo tassello della propria strategia globale sul gas naturale. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha annunciato il successo dei test di produzione del pozzo Geliga1, nel Bacino del Kutei, confermando non solo la qualità del giacimento ma anche la possibilità di accelerarne lo sviluppo industriale grazie alle infrastrutture già esistenti o in costruzione nell’area.
Portata fino a 1,7 milioni di metri cubi di gas
I test hanno evidenziato una capacità produttiva superiore alle attese. Durante le prove, il giacimento ha raggiunto portate fino a 1,7 milioni di metri cubi standard di gas al giorno, limite imposto esclusivamente dalla capacità dell’impianto di perforazione e non dal reservoir. Ancora più rilevante, secondo la compagnia, è stata la minima variazione di pressione registrata nel corso delle operazioni, elemento che conferma l’elevata produttività e la qualità del sistema geologico.
10.000 barili al giorno
Sulla base dei risultati ottenuti, Eni stima che Geliga1 possa sostenere in modo continuativo una produzione pari a circa 5,7 milioni di metri cubi di gas al giorno e 10mila barili giornalieri di condensati. Numeri che rafforzano il ruolo strategico dell’Indonesia nel portafoglio upstream del Cane a sei zampe e consolidano il posizionamento del gruppo italiano nel Sud-Est asiatico, area sempre più centrale negli equilibri globali dell’energia.
Acque profonde 2.000 metri
Il pozzo si trova nel Blocco Ganal, a circa 70 chilometri dalla costa del Kalimantan orientale, in acque profonde circa 2mila metri. La perforazione ha raggiunto una profondità complessiva di oltre 5.100 metri, intercettando una significativa colonna a gas in formazioni mioceniche caratterizzate da eccellenti proprietà petrofisiche. Le stime preliminari parlano di circa 140 miliardi di metri cubi di gas e 300 milioni di barili di condensati in posto.
Il pian di sviluppo
La scoperta assume un valore ancora maggiore se letta insieme a Gula, altro giacimento non ancora sviluppato situato nelle vicinanze e stimato in circa 56 miliardi di metri cubi di gas e 75 milioni di barili di condensati. Considerate congiuntamente, le due scoperte potrebbero sostenere una produzione aggiuntiva fino a 28 milioni di metri cubi di gas al giorno e 80mila barili di condensati.
Eni sta ora lavorando alla definizione del Piano di sviluppo (Pod), che dovrebbe essere presentato al governo indonesiano nelle prossime settimane. L’obiettivo è accelerare la messa in produzione facendo leva sulla possibilità di collegare rapidamente i nuovi campi alle infrastrutture già operative nella regione.
Il business del Lng
Per il gruppo italiano, il successo di Geliga1 rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita del business gas & Lng, considerato cruciale nella transizione energetica e nella sicurezza degli approvvigionamenti asiatici.
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