Aspettando la trimestrale di venerdì 24, Eni mette l’acceleratore sull’attività esplorativa e annuncia una nuova maxi scoperta in Indonesia, nel pozzo esplorativo Geliga-1, nel bacino del Kutei. In parallelo, il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha chiuso un accordo con Saipem per la nuova bioraffineria di Priolo.
In Indonesia, le stime preliminari indicano volumi in posto pari a circa 140 miliardi di metri cubi di gas (5 Tcf) e 300 milioni di barili di condensati. Il pozzo Geliga-1 e stato perforato fino a una profondità di 5.100 metri in circa 2.000 metri di profondità d’acqua.
La nuova scoperta è un nuovo tassello che si aggiunge alle precedenti avvenute alla fine del 2023 a soli 20 km a sud di Geliga, ma anche nel 2025 dal pozzo Konta-1, Risultati che confermano il significativo potenziale del giacimento di gas del bacino e la scalabilità delle risorse nell’area.
Le valutazioni iniziali indicano che le risorse combinate nell’area (Geliga e Gula) hanno il potenziale per produrre 28 milioni di metri cubi al giorno (1bscf/d) aggiuntivi di gas e 80.000 bpd di condensati, aprendo tra l’altro la possibilità di realizzare, in modalità fast-track, un terzo hub produttivo nel prolifico Bacino del Kutei, replicando il modello di sviluppo del progetto North Hub in corso. Sono inoltre in corso studi per valutare un’ulteriore estensione di Bontang attraverso la riattivazione di capacità di liquefazione aggiuntiva rispetto a quanto già previsto per il progetto North Hub, prolungando ulteriormente l’operatività dell’impianto.
Eni è presente in Indonesia dal 2001 e ferma attualmente un portafoglio upstream diversificato nelle attività di esplorazione, sviluppo e produzione. La produzione netta e di circa 90.000 barili di olio equivalente al giorno, principalmente dai giacimenti di Jangkrik e Merakes nell’offshore del Kalimantan Orientale.
A Priolo con Saipem
In parallelo ieri Saipem ha firmato con Eni Industrial Evolution il contratto principale per la realizzazione della nuova bioraffineria di Priolo, in Sicilia, progetto annunciato il 3 febbraio scorso da Eni e Q8 Italia.
Il contratto da700 milioni prevede come termine dei lavori la fine del 2028 e comprende le attività di Engineering, Procurement and Construction.
L’intesa rafforza la collaborazione avviata tra Eni e Saipem per lo sviluppo della bioraffinazione in Italia con l’accordo firmato nel 2023 e successivamente esteso nel 2025, e riguarda le attività di ingegneria di dettaglio, approvvigionamento dei materiali e costruzione delle unità principali della nuova bioraffineria di Priolo. Il nuovo impianto avrà una capacità di 500 mila tonnellate/anno con un’ampia flessibilità operativa per la produzione di SAF-biojet e HVO-diesel.
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