Il caro carburante pesa sulle ferie degli italiani: il 20,9% ha cambiato in modo significativo i suoi piani, puntando su destinazioni più vicine o ripensando il viaggio per ridurre le spese legate a carburante, pedaggi e spostamenti. Il 40,2% dice invece di considerare questi costi nel budget delle vacanze, senza però farne il fattore principale nella scelta della destinazione. A rivelarlo un sondaggio Nielsen commissionato da Prima Assicurazioni.
Secondo il report, più di 6 italiani su 10 (61,1%) tengono conto di carburante, pedaggi e spostamenti in auto nell’organizzare le vacanze.
Chi pensa meno al caro benzina
Il 17,4% degli intervistati però non modifica la meta nonostante l’aumento delle spese di viaggio e preferisce compensare su altre voci della vacanza, mentre l’11,3% dichiara di spostarsi soprattutto con altri mezzi — treno, aereo, pullman o mezzi pubblici — e quindi di essere meno condizionato dalle spese legate agli spostamenti in auto. Il 10,2%, infine, non prende posizione o non si sente coinvolto dal tema.
Approccio pragmatico
«Per molti italiani l’auto resta una compagna di viaggio irrinunciabile durante le vacanze: permette di scegliere tempi, tappe e destinazioni con maggiore libertà, ma oggi anche il tragitto viene pianificato con una crescente attenzione ai costi», commenta Arianna Lari, Head of Customer Care Italia di Prima Assicurazioni. «I dati mostrano un approccio pragmatico: carburante, pedaggi e spostamenti incidono sulle valutazioni, ma nella maggior parte dei casi non sono sufficienti a far rinunciare alla partenza. Proprio per questo è importante ricordare che, oltre a organizzare il viaggio, è fondamentale affrontarlo con prudenza, verificando prima di partire le condizioni del veicolo e guidando sempre con attenzione».
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