Energia, acqua, economia circolare: la sfida dell’innovazione passa sempre più dalla capacità di unire ricerca e industria. Acea e Politecnico di Milano mettono in comune competenze, tecnologie e formazione con un accordo quadro triennale destinato a sviluppare progetti di ricerca congiunti, finanziare percorsi di dottorato e accompagnare il trasferimento delle nuove soluzioni al sistema industriale.
Firmata a Roma oggi, 9 settembre 2026, l’intesa concentra la collaborazione sui settori dell’energia, dei sistemi idrici e dell’economia circolare, ambiti strategici per la transizione sostenibile e digitale. Acea porterà al tavolo l’esperienza maturata nella produzione, distribuzione e management dell’energia, nella gestione del servizio idrico integrato e nei servizi ambientali; il Politecnico di Milano metterà a disposizione competenze scientifiche, attività di ricerca e formazione avanzata.
La collaborazione comprende lo sviluppo di progetti di ricerca nell’ambito dei sistemi idrici ed energetici, il finanziamento di percorsi di dottorato di ricerca (PhD) e iniziative dedicate all’orientamento, all’inserimento professionale e alla valorizzazione dei talenti attraverso le attività del Career Service del Politecnico di Milano.
“L’inizio della collaborazione con il Politecnico di Milano rappresenta un’importante opportunità per rafforzare il nostro impegno nella ricerca applicata e nella formazione nei settori infrastrutturali. Attraverso questo accordo vogliamo mettere a sistema l’esperienza industriale di ACEA e l’eccellenza accademica del Politecnico per contribuire concretamente alla costruzione di infrastrutture e servizi sempre più sostenibili, resilienti e orientati al futuro”, ha dichiarato Marco Pastorello, Chief Transformation Officer di Acea
Ricerca applicata, nuove competenze e trasferimento tecnologico diventano così i tre assi della partnership, con l’intento di avvicinare il lavoro dei laboratori alle esigenze concrete delle infrastrutture e dei servizi. La collaborazione punta inoltre a formare professionisti e ricercatori capaci di affrontare le trasformazioni legate alla digitalizzazione e alla sostenibilità.
“La collaborazione tra università e impresa è fondamentale per trasformare la ricerca e le competenze in innovazione capace di incidere concretamente sulle grandi sfide della transizione sostenibile e digitale”, ha sottolineato Daniele Rocchi, Vicerettore per il trasferimento tecnologico e i rapporti con le imprese del Politecnico di Milano. “L’accordo – ha aggiunto – nasce dalla condivisione di valori e obiettivi centrali per il Politecnico di Milano e per Acea: investire nella conoscenza, formare nuove competenze e sviluppare soluzioni innovative in grado di generare un impatto positivo sulla società. L’eccellenza della ricerca accademica, unita all’esperienza del mondo industriale, crea nuove opportunità di crescita e contribuisce allo sviluppo sostenibile del Paese”.
© Riproduzione riservata