Dopo Confindustria e la premier Giorgia Meloni, anche l’ad di Eni Claudio Descalzi critica il meccanismo degli Ets, il sistema europeo di scambio delle quote di CO2 pensato per ridurre le emissioni.
“Con queste crisi energetiche credo che l’Ets debba essere sospeso fino a che non si trovi una quadra nella guerra russo-ucraina e nella guerra del Golfo. L’ho già detto ma non lo dico solo io, lo dice anche il nostro primo ministro”, ha sottolineato Descalzi.
Il ceo di Eni ha poi detto che l’Ets è “una gabella troppo cara per la nostra industria che non è solo l’automotive ma anche cartiere, acciaierie e cementifici”.
Nodo raffinerie
Descalzi è anche tornato sul tema della raffinazione (qui l’inchiesta di Moneta): “L’Europa – ha detto- visto che Von der Leyen ha detto che bisogna trovare il modo per rinvigorire o rivitalizzare le raffinerie, deve riuscire ad ammetterle nella tassonomia per togliere le tasse e avere vincoli meno duri in termini di emissioni. Bisogna convincere chi investirà nelle raffinazioni che si sta facendo sul serio in Europa. Ci vuole un progetto di lungo respiro e investire nelle raffinerie per i prossimi 15-20 anni”.
Leggi anche:
Raffineria Italia, ecco tutti i numeri della nostra benzina. Eni apripista bio
Urso: “L’Ets è una tassa Ue: chiederò a Bruxelles di abolirla”
© Riproduzione riservata