Terremoto nel mondo dei concerti dal vivo, diventati la principale fonte di incassi per case discografiche e artisti nell’era dello streaming. Negli Usa Live Nation, il colosso dei concerti che possiede anche Ticketmaster, è stato condannato per aver agito in regime di monopolio.
Il giudice che presiede il caso, Arun Subramanian, stabilirà in un procedimento separato le sanzioni che potrebbero includere disinvestimenti significativi da parte di Live Nation o persino lo smembramento di Live Nation e Ticketmaster.
I risarcimenti
La causa, intentata da 34 Stati all’epoca della presidenza Biden, è andata avanti nonostante recentemente il gruppo avesse trovato un accordo con il dipartimento di Giustizia Usa, che prevedeva il pagamento di circa 200 milioni di dollari di danni e la cessione di alcuni palazzetti e anfiteatri controllati dalla società. Accordo respinto però da chi aveva promosso la causa.
Il gigante dovrà quindi far fronte a risarcimenti economici nei 34 Stati americani che hanno intentato la causa. Secondo la giuria, infatti, Ticketmaster avrebbe applicato un sovrapprezzo di 1,72 dollari per ogni biglietto.
Bilancio record
Per avere un’idea delle dimensione di Live Nation, basti pensare che lo scorso anno il gruppo ha 55.000 eventi e venduto 646 milioni di biglietti in tutto il mondo. E Ticketmaster vende circa 10 volte il numero di biglietti del suo rivale più diretto, Aeg. Nel 2025 Live Nation ha realizzato ricavi record pari a 25,2 miliardi di dollari, + 9% rispetto al 2024. Record anche di pubblico ai concerti con 159 milioni di persone, 8 milioni in più dell’anno precedente.
Lo shopping in Italia
Live Nation è una potenza anche in Italia, dove recentemente è finito sotto i riflettori per aver acquistato l’Unipol Forum di Assago e il Teatro Repower e aver preso in gestione il Carroponte, tre delle principali strutture per concerti di Milano. L’operazione è avvenuta attraverso l’acquisizione del gruppo Forumnet, controllato dalla società immobiliare Bastogi, e sarà completata entro aprile 2026.
Spettacoli live in crescita
Dopo il Covid, e con l’affermarsi dello streaming, il giro d’affari legato ai concerti è cresciuto a dismisura. Secondo Agis, il settore degli spettacoli dal vivo in Italia ha registrato un aumento del fatturato complessivo a 3,37 miliardi di euro, con ben 24.192 imprese (il 36% in più rispetto al 2019). Cresciuto anche il valore aggiunto, pari a 1,44 miliardi, mentre l’occupazione ha sfiorato i 35.800 addetti, segnando un +10,9% sul 2022.
Per quel che riguarda solo i concerti, nel 2024 gli spettacoli musicali hanno superato le 65.500 date, attirando 29 milioni di spettatori e generando quasi un miliardo di euro di incassi. La musica pop e leggera costituisce l’83% del pubblico complessivo, mentre il jazz emerge come fenomeno dell’anno con un +18,6% di presenze. La musica classica invece conferma la sua solidità con 3,7 milioni di spettatori e una crescita del 6,1%. Anche le Fondazioni lirico-sinfoniche registrano buoni risultati, con 35 milioni di euro di ricavi medi (con punte di 130 milioni per la Scala), oltre 3.400 spettacoli e una media di 744 spettatori per evento.
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