Negli ultimi dieci anni (2015–2024), il mercato delle sigarette contraffatte in Europa è esploso: secondo un rapporto di Euromonitor International, il numero di sigarette illegali è passato da 4,1 a 13,4 miliardi di unità e rappresenta oggi circa un terzo del mercato illecito di sigarette nell’Ue.
Europa: da destinazione a centro di produzione di sigarette illegali
Dal 2010, l’Unione Europea ha cambiato ruolo nel traffico illecito di tabacco. Non è più solo un mercato di destinazione per il contrabbando, ma è diventata un importante polo di produzione e consumo di sigarette contraffatte. La crescita si è concentrata soprattutto in Francia, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania e Paesi Bassi.
A spingere il boom delle sigarette contraffatte e delle organizzazioni criminali che si occupano i produrle e venderle sono diversi fattori, fra cui i principali sono:
- aumento delle accise (che possono arrivare al 110% come in Olanda)
- inflazione
- regolamentazioni più rigide sul tabacco
Impatto economico: quasi 15 miliardi di euro persi
Il mercato delle sigarette illegali ha conseguenze rilevanti sulle finanze pubbliche con una perdita nel solo 2024 di circa 14,9 miliardi di euro di entrate fiscali nell’Ue. Ma il danno non è solo economico, visto che crescono anche i rischi per la salute e problemi di sicurezza pubblica visto il rafforzamento delle mafie.
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