Dopo aver resistito fino all’ultimo, il premier inglese Keir Starmer oggi si è arreso e ha dato le dimissioni. Al suo posto, come leader del Labour e nuovo primo ministro, si è candidato l’ex sindaco di Manchester, Andy Burnham, che sembra avere la strada spianata. Anche se Nigel Farage, l’artefice della Brexit, spinge per andare il prima possibile a nuove elezioni.
Mercati tranquilli
Ma i mercati come hanno reagito? Come spiegano gli analisti di Algebris Investments, “la reazione dei mercati è stata molto contenuta, poiché l’esito era stato in larga misura anticipato e gli investitori avevano già prezzato una transizione alla leadership. La questione centrale, ora, è chi prenderà il testimone tra Burnham, Miliband e Streeting. Ancora più importante sarà capire se il prossimo leader laburista manterrà una linea di continuità, confermando Rachel Reeves e l’attuale impianto di regole fiscali, oppure se si orienterà verso una postura fiscale più espansiva, con il rischio di destabilizzare i mercati”.
La sterlina
Intorno alle 15 di oggi (ora italiana) la Borsa inglese è salita dello 0,38%, dopo un calo dell’1% la scorsa settimana. Si rafforza leggermente la sterlina (Euro/Sterlina -0,13%) e scende di 4 punti base il rendimento dei titoli di Stato, pari al 4,80%.
Le pressioni sui conti pubblici
Come spiegano gli analisti di Algebris, “le pressioni sui conti pubblici restano elevate in ogni scenario, dal sostegno all’energia alla spesa per la difesa. Di conseguenza, eventuali nuovi impegni di spesa richiederebbero verosimilmente una revisione delle regole fiscali o un nuovo aumento delle imposte. Per ora la transizione appare ordinata, ma qualsiasi segnale di discontinuità rispetto al quadro fiscale di Reeves rischierebbe di riportare Gilt e sterlina al centro dell’attenzione. In questo contesto politico, la BoE ha lasciato i tassi invariati la scorsa settimana, come previsto, mantenendo una guidance sostanzialmente invariata. Se i dati macroeconomici continueranno a indebolirsi e il mercato del lavoro resterà fragile, la Bank of England dovrà muoversi in un contesto segnato da crescente incertezza politica e deterioramento del momentum macroeconomico”.
Leggi anche:
Starmer sempre più in crisi. I mercati come leggono la crisi politica del Regno Unito?
Il Regno Unito vieterà l’accesso ai social ai minori di 16 anni
© Riproduzione riservata