L’Italia è sempre più ambita dagli stranieri a caccia di case da comprare: negli ultimi cinque anni le richieste sono cresciute del +52,23% nel periodo aprile-giugno. A trainare la domanda sono soprattutto Stati Uniti, Regno Unito e Nord Europa, con la primavera come momento clou per cercare l’abitazione perfetta.
“Il periodo primaverile rappresenta una delle finestre più importanti per il mercato immobiliare rivolto agli acquirenti internazionali – commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com, il gruppo che ha condotto la ricerca – Molti utenti arrivano in Italia con una selezione di immobili già individuati nei mesi precedenti e utilizzano il viaggio per visitare le proprietà e prendere decisioni rapide. È un momento in cui l’esperienza diretta del territorio gioca un ruolo decisivo.”
Da dove arrivano gli acquirenti
Gli Stati Uniti si confermano il principale bacino di domanda, rappresentando oltre un quarto delle richieste complessive (26,28%), seguiti dal Regno Unito (12,88%) e da una componente europea molto attiva che include Germania, Francia, Paesi Bassi e Svizzera.
Particolarmente interessante è anche il dato relativo alle richieste inviate mentre gli utenti si trovano già in Italia (6,6% del totale).
Accanto ai mercati consolidati, si osserva inoltre una crescente diversificazione geografica, con Paesi del Nord Europa e del Nord America sempre più presenti e attivi.
Le mete più ambite
La primavera 2025 conferma una geografia della domanda sempre più articolata, in cui convivono destinazioni consolidate e territori emergenti. Tra le aree più richieste spiccano il Salento e la Valle d’Itria, che registrano una crescita significativa e si confermano tra le destinazioni più dinamiche del Sud Italia.
I grandi laghi del Nord Italia restano un punto fermo: il Lago di Como continua a rappresentare una delle mete più desiderate a livello internazionale, affiancato da Lago Maggiore e Lago di Garda. Si tratta di mercati consolidati, caratterizzati da una domanda internazionale stabile e da un’offerta di alto livello.
Parallelamente, emergono con forza territori come la Lunigiana, il Monferrato e la Maremma, che intercettano una domanda sempre più orientata verso contesti autentici, meno affollati e con maggiore accessibilità economica.
Le zone più richieste negli ultimi cinque anni (in percentuale sul totale delle richieste) sono:
- Salento : 5,04% (+150,42%)
- Lago di Como: 5% (+77,53%)
- Valle d’Itria: 2,86% (+143,2%)
- Lunigiana: 2,47% (+78,6%)
- Monferrato: 1,86%
- Maremma: 1,42% (+44,77%)
- Lago Trasimeno: 1,32%
- Chianti: 1,23% (+78,51%)
- Lago Maggiore: 1,19%
- Lago di Garda: 1,15% (+2,55%)
Le Regioni calde e i piccoli borghi
A livello regionale, la Toscana si conferma la più richiesta (15,05%), seguita da Sicilia (11%) e Lombardia (9,31%). Particolarmente rilevante è la crescita del Sud Italia e delle isole, con Puglia, Calabria e Sicilia che consolidano il proprio appeal internazionale.
Le regioni più richieste negli ultimi cinque anni (in percentuale sul totale delle richieste) sono:
- Toscana: 15,05% (+64,59%)
- Sicilia: 11% (+99,9%)
- Lombardia: 9,31% (+40,74%)
- Puglia: 8,98% (+78,98%)
- Piemonte: 8,02% (+72,43%)
Com’è la casa dei sogni
Dal punto di vista tipologico, la domanda appare sempre più diversificata. Gli appartamenti rappresentano la quota maggiore delle richieste (20,52%), seguiti da ville (15,85%) e case indipendenti (13,66%). In forte crescita anche le case di campagna (+71%).
La maggior parte degli acquirenti si orienta verso immobili già abitabili o completamente ristrutturati (oltre il 60% delle richieste), segnale di una domanda sempre più orientata a soluzioni pronte all’uso.
Dal punto di vista dei prezzi, il mercato si conferma accessibile e variegato: quasi il 45% delle richieste si concentra nella fascia sotto i 100.000 euro, mentre cresce anche l’interesse per fasce intermedie e medio-alte. Il valore medio delle richieste è pari a 239.019 euro (-3,72%).
La classifica delle fasce di prezzo:
- 0-100 mila euro: 44,91%
- 100-250 mila euro: 26,84%
- 250-500 mila euro: 15,84%
- 500-1 milione di euro: 9,01%
- Oltre 1 milione di euro: 3,4%
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