La decisione annunciata da Marco Tronchetti Provera e dai soci di Camfin rappresenta un segnale chiaro di stabilità nella governance di Pirelli. I consigli di amministrazione di Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding hanno infatti deciso di proporre alle assemblee lo slittamento di cinque anni della possibilità di scioglimento delle società. La nuova scadenza passerebbe quindi dal 30 giugno 2030 al 30 giugno 2035.
Questa scelta rafforza l’idea di un azionariato stabile e di lungo periodo attorno a Pirelli. Camfin, controllata dalla holding Mtp Spa di Tronchetti Provera, detiene infatti una partecipazione del 25,54% nel gruppo dei pneumatici. Tra i soci della holding figurano importanti istituzioni finanziarie e famiglie imprenditoriali italiane, tra cui Intesa Sanpaolo, UniCredit, la famiglia Rovati, la famiglia Pirelli e la famiglia Moratti. Parallelamente il consiglio di amministrazione di Camfin ha deliberato anche l’estensione del patto di lock-up tra gli azionisti. Il vincolo, che impedisce la vendita delle partecipazioni tra i soci per un determinato periodo, viene prolungato di due anni: dall’8 gennaio 2029 fino al 23 marzo 2031. Questo meccanismo serve a evitare cambiamenti improvvisi nella compagine azionaria e garantire continuità nella gestione della società. Un elemento rilevante è anche il mantenimento dei diritti di prelazione da parte di Mtp sulle quote degli altri soci. In pratica, qualora uno degli azionisti decidesse di vendere la propria partecipazione, Mtp avrebbe la priorità nell’acquisto. Ciò rafforza ulteriormente il controllo strategico della holding guidata da Tronchetti Provera.
Le decisioni prese confermano quindi la volontà comune dei soci di Camfin di sostenere nel lungo periodo lo sviluppo industriale di Pirelli. L’obiettivo è accompagnare la società nelle sue strategie industriali e tecnologiche senza pressioni di breve periodo da parte degli azionisti. Le delibere sono inoltre coerenti con un piano già annunciato in precedenza: l’intenzione di Mtp Spa e Camfin di aumentare la propria partecipazione in Pirelli fino a un massimo del 29,9%. Questo progetto era stato approvato dai cda il 2 ottobre 2024 e trova conferma anche negli acquisti di azioni effettuati negli ultimi giorni sul mercato.
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